La prima volta che ho letto i primi cinque libri, l’ho fatto tutto d’un fiato. Era l’estate del 2022, io ero già in ferie, mentre tutti gli altri erano ancora in attività: mio marito al lavoro, i miei figli (ne ho 4) andavano all’oratorio o all’asilo (che termina alla fine di giugno) e io avevo quindi tempo di leggere anche durante il giorno. Appena prima di terminare un volume, ordinavo subito il secondo, in modo che l’avessi già pronto, senza dover aspettare e continuare la lettura.

Ho letto i libri veramente in un battito di ciglia, perché li ho iniziati e finiti nell’intero mese di giugno.

Non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Il primo libro è stato una rivelazione, perché pensavo di conoscere la storia, avendo letto il film, invece mi sbagliavo di grosso!

Tante vicende, tanti personaggi che nel film, per ovvi problemi di tempo e di gestione della trama, dovevano essere cancellati. Ma leggere di queste differenze, questi personaggi particolari e vedere gli stessi protagonisti sotto una luce diversa, mi risucchiava e non riuscivo a smettere di leggere.

La prima lettura è stata velocissima. Al termine, mi sono sentita svuotata, perché avevo conosciuto quei personaggi così bene, che era come se ci convivessi da un mese e ora avevo terminato la relazione con loro.

Sembro pazza a dire queste cose e sembrava folle anche a me, perché non mi era mai capitato, non avevo mai provato un coinvolgimento simile, neanche per libri che avevo amato in passato.

Mi sono resa conto, però, che la lettura era stata troppo frettolosa: ero avida di sapere sempre cosa sarebbe successo dopo; come avrebbe risposto un certo personaggio; cosa avrebbe pensato un altro; che reazione avrebbe causato un dato comportamento …  Tutta questa trama ricca, mi aveva portato a continuare, senza soffermarmi sulle piccole cose, ma soprattutto senza assaporare le pagine.

Dopo qualche settimana dalla fine della lettura, ho deciso di riprendere in mano tutti i libri e rileggerli, ma con più calma, non come se fossi una che non mangia da settimana e appena si trova il frigorifero davanti fa un’indigestione. Volevo sedermi e gustare l’intreccio che l’autrice aveva studiato.